I taccuini di Tarrou – 463 – La condizione degli immortali

Il fatto che Stavrogin sia simultaneamente attratto dall’ideale di Sodoma e dall’ideale della Madonna, citando Dmitrij Karamazov, ma senza trasporto, senza entusiasmo per nessuno dei due, dimostra come egli, funesto demiurgo, si trovi effettivamente nella condizione degli dei, degli immortali, al di là del bene e del male. Stavrogin viola una ragazzina, causandone il suicidio, e, al tempo stesso, sa Cristo, di cui vede, comprende ed esprime tutta la grandezza: una contraddizione umanamente insostenibile. E infatti Stavrogin, che pur nella sua immortalità spirituale resta un uomo, è destinato a soccombere, schiacciato dal peso della sua condizione, della sua contraddizione. Stavrogin deve morire.

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