I taccuini di Tarrou – 420

Era il tramonto. Stavo annaffiando l’orto. Ho alzato lo sguardo al cielo e ho sentito il desiderio di pregare. Non Dio, no, non ho mai provato questo bisogno, ma la stella della sera, e la luce tenue e dolcissima del crepuscolo, e la luna, e gli alberi, e persino i pipistrelli che svolazzavano sulla mia testa. Tutto ciò che di naturale e incosciente mi circondava.

Ah, sarebbe bello se l’uomo fosse ciò che dovrebbe essere e, dunque, le cose andassero come dovrebbe andare… Sarebbe bello vivere, sostenere la propria esistenza e il proprio dolore senza avere altre preoccupazioni, senza odio, senza rabbia, ma soltanto con un triste sorriso sulle labbra.

Caspar David Friedrich, La stella della sera
I taccuini di Tarrou. Un altro anno di resistenza , , , , , , , ,

Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

Precedente I taccuini di Tarrou - 419 Successivo I taccuini di Tarrou - 421

Lascia un commento