I taccuini di Tarrou – 221

Vorrei tanto poter parlare sinceramente a mia madre, poterle mostrare la mia testa e il mio cuore, poterle spiegare che questa vita inconsueta, inconcepibile, impossibile, dai tratti ascetici, diversa da quella dei miei coetanei, completamente priva di prospettive future, è tutto ciò che le posso dare, e che l’unica alternativa a questa condizione è la morte. Sarebbe bello, consolante, poter contare sulla sua comprensione e la sua assoluzione, grazie alle quali mi sentirei leggero e sereno come mai prima. Ma so che se le mostrassi la mia essenza, se le rivelassi ciò che mi porto dentro e che mi distrugge, giorno dopo giorno, come un’invisibile e silenziosa malattia mortale, proverebbe soltanto paura.

Tra tutti gli aspetti negativi che caratterizzano la mia esistenza, l’incomprensione e il silenzio sono quelli che mi addolorano di più, soprattutto in relazione a quei legami affettivi che mi costringono, mio malgrado, a restare in vita.

Particolare della «Pietà Rondanini» di Michelangelo in uno scatto di Paolo Monti
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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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