I taccuini di Tarrou – 103

È finito tutto, lo so, me lo ripeto da mesi, me lo dicono la mia mente, il mio spirito e persino il mio corpo. Ma ci sono momenti in cui il sentimento della fine è così forte e profondo, così vivo da soffocarmi, da schiacciarmi, da irretirmi. In questi momenti percepisco una tale devastazione dentro di me, un tale vuoto che persino parlare mi è quasi impossibile. Tutto si spegne, ovunque calano le tenebre, il corpo prostrato si ripiega su se stesso, della voce non resta che un filo fragilissimo e io mi sento scomparire, mi sento divorare da quel buio che, partendo da me, dalle mie profondità più inaccessibili, inghiotte tutto ciò che mi circonda, persone e cose. È come se entrassi in una dimensione sconosciuta e terribile, in una sorta di letargo psico-fisico preludio della morte sostanziale. In questi momenti mi sembra completamente insensato che io debba mettermi le mani addosso per morire, che la mia fine effettiva non avvenga così, naturalmente, senza muovere un dito.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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