I taccuini di Tarrou – 415

Mi domando se ci furono giorni in cui Potocki levigò con scarso vigore, senza troppa convinzione, la sua fragola. È probabile. Assai meno probabile che ci furono giorni in cui, la fragola-pallottola, non la levigò affatto. Perché in un uomo che nella decisione di togliersi la vita dimostra una tale consapevolezza, una tale lucidità e determinazione, non c’è nulla che possa fargli cambiare idea. Tutto il suo essere è irrimediabilmente proteso verso la morte. Il suicidio fisico, organico, formale è, appunto, soltanto una formalità, l’inevitabile conseguenza di un suicidio già consumato e ben più grave e sostanziale: il suicidio metafisico, spirituale.

Jan Potocki in un dipinto di Aleksandr Varnek
I taccuini di Tarrou. Un altro anno di resistenza , , , ,

Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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