I taccuini di Tarrou – 64

Che senso ha? È questa la domanda che dovrebbe orientare ogni singola scelta di un individuo, la sola domanda che gli permetta di spezzare le catene che la società e la tradizione gli impongono dalla nascita. Ogni individuo dovrebbe avere il diritto e il dovere di cercare e scoprire le proprie verità. Ciò che oggi viene chiamato con questo nome nove volte su dieci è pregiudizio, luogo comune, menzogna, illusione. È complesso, faticoso, doloroso, talvolta persino mortale crearsi una propria verità, autenticamente tale, ma è l’unica cosa che conta, e non può essere mai disgiunta da quella che, in definitiva, s’impone come l’unica verità certa accessibile all’uomo: l’insensatezza della vita.

I taccuini di Tarrou , , , , , ,

Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

Precedente I taccuini di Tarrou - 63 Successivo I taccuini di Tarrou - 65