I taccuini di Tarrou – 61

È faticoso vivere senza un orizzonte, concentrati tutti in un unico punto, in un unico, eterno presente. Oltre al tempo, anche il dolore si concentra tutto in un punto e si fa pesantissimo. Non esistono più vie di fuga, l’esistenza non si dilata nell’avvenire, non si disperde e non c’è più alcuna possibilità di scampo. E la morte? La morte non è mai stata per me un orizzonte, ma una realtà presente, una presenza costante e tangibile. Mi è sempre stata accanto, ho sempre sentito il suo respiro sulla mia pelle.

Egon Schiele, Veggente II (la Morte e l’Uomo), 1911
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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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