I taccuini di Tarrou – 39

Le condizioni esteriori non mutano le questioni fondamentali. L’uomo è uomo ovunque, in ogni tempo, nel Medioevo come nella Modernità, in ogni condizione, nella pace come nella guerra, nella salute come nella malattia. L’uomo del sottosuolo spiega le insensate ostinazioni dell’uomo del XXI secolo: il capriccio individuale prevale sull’evidenza scientifica, sulla logica, sul cosiddetto bene comune. Per questo motivo, tra le tante fandonie concepite dall’uomo nel corso della storia, quella del progresso è la più sciocca. Non esistono rivoluzioni collettive, ma solamente rivoluzioni individuali. L’uomo può salvare esclusivamente se stesso, né è sua responsabilità ciò che fanno gli altri. Un individuo risponde solamente delle proprie scelte, delle proprie azioni. Ciò non significa deresponsabilizzarlo, anzi, perché la collettività, la comunità, come piace dire a a qualche benpensante oggi, è fatta di individui. Tutto ha inizio e fine all’interno del proprio io, ognuno è il primo e l’ultimo. Se poi all’individuo riesce di gettare un seme positivo nell’altro, tanto di guadagnato, ma che il seme attecchisca e germogli dipende dall’altro, non da colui che l’ha gettato. L’uomo ha il dovere di essere in pace con se stesso, con la propria coscienza – se gli riesce, allora è in pace con il mondo intero. Prospettiva egoistica? No, almeno nelle intenzioni, perché l’egoismo conduce, consapevolmente o meno, al male, e nel male non c’è pace. Recuperare un’autentica e pura dimensione individualista significa emanciparsi dall’egoismo e dal male, e trovare pace. Allora si diviene indifferenti alla solitudine e persino alla fame.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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