I Taccuini di Tarrou – 303

Con il male e la violenza è come con le piante infestanti. Per quanto si possa strapparle in profondità, sradicarle e bruciarne le radici, le piante infestanti ricompariranno, è inevitabile. Non per questo però ci si può arrendere ad esse, lasciare che invadano e soffochino l’intero campo.

Con il male e la violenza è la stessa cosa: appaiono inevitabili, sembrano fare parte dell’ordine delle cose, o meglio, dell’ordine degli uomini. Non per questo però ci si può arrendere o peggio abituare al male e alla violenza. D’accordo, ci sono sempre state guerre e omicidi, il sangue è stato versato dal primo giorno in cui l’uomo è apparso su questa povera terra (la sciagura delle sciagure), ma è dovere di ogni uomo combattere il male e la violenza, sradicandole quantomeno da se stesso. Nessuno chiede all’individuo di cambiare il mondo, non sarebbe giusto, ma di cambiare se stesso sì.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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