I taccuini di Tarrou – 289

Ho passato tutta la vita ad abituarmi alla fine, ad educarmi alla morte e credo di poter dire di essere pronto. Tuttavia, c’è ancora qualcosa dentro di me che oppone resistenza, che copre il pensiero della morte con un sottile velo di resistenza, ed è il rimpianto dovuto al fatto di non essere riuscito a realizzare neppure uno dei miei desideri più forti, intimi e profondi, ai quali tenevo di più. Possibile che io sia così inutile? Un tempo questa domanda era la mia croce, mi tormentava di continuo, non mi dava tregua e mi rendeva il mio peggior nemico. Ora si ripresenta alla mia mente soltanto quando penso che ormai mi resterebbe soltanto una cosa da fare, sparire, ma senza addolorarmi più come una volta. Ora questa domandina velenosa e beffarda genera soltanto una sottile tristezza, come una caligine, diradata presto dalla rassegnazione. Sì, ormai sono completamente rassegnato alla mia inutilità e alla mia inettitudine.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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