I taccuini di Tarrou – 102

Mi sono osservato e giudicato sempre, severamente, ho assistito alla mia vita e alla mia morte con una lucidità di pensiero estrema, talvolta persino delirante, con una logica tremenda, che non ha mai fatto concessioni all’irrazionalità. Come un personaggio di Ibsen, secondo le parole di Cardarelli, la vita ha sempre avuto per me il carattere di una tesi da raggiungersi attraverso lo spasimo di un’umanità che è, nel contempo, azione e dimostrazione, emozione e raziocinio, febbre d’istinti e gelida esposizione d’idee. Ecco, non essere riuscito a diventare un autore, un creatore, ma essere rimasto un personaggio, sempre, è una delle mie più profonde amarezze.

Arnold Schönberg, Lo sguardo rosso
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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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