I taccuini di Tarrou – 298

Il nichilismo ha un unico, vero nemico, potente e, di fatto, invincibile: l’amore, come mostra, forse meglio di ogni altro scrittore, Turgenev in Padri e figli attraverso il dramma di Bazarov. Il caso di Bazarov non è un caso particolare, ma universale. Nel nichilista l’amore è sempre destinato al fallimento, a degenerare in malattia mortale che, ancor più del pensiero, annienta l’individuo e il mondo intero. Perché l’amore del nichilista venga corrisposto, è necessario qualcosa di molto simile a un miracolo, e ciò che lo distrugge, l’amore, è, al tempo sesso, la sola cosa che potrebbe salvarlo. Un paradosso senza soluzione.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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