I taccuini di Tarrou – 484 – Disperatamente soli

Bastare a se stessi è quanto di più complicato, doloroso e innaturale l’uomo possa pretendere da se stesso, soprattutto se privo di fede.

Io non ho scelto di bastare a me stesso (nessun uomo prende una simile decisione, disumana e autodistruttiva); è la mia natura, estrema e inadeguata, unita alla mia percezione dell’esistenza, a costringermi a restare solo.

Ogni uomo ha il proprio destino in sé; per scoprire la ragione del proprio dolore deve rivolgere lo sguardo dentro di sé. Quando rivolge gli occhi al cielo è se stesso che vede riflesso. Nell’intero universo non c’è che lui, l’uomo, con il suo dramma e il suo mistero. È negli specchi che vediamo riflessa l’immagine divina. Siamo disperatamente soli.

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