I taccuini di Tarrou – 483 – Quando la vita diventa prigione

Vivere è complicato, faticoso e doloroso sempre, in qualunque condizione (non c’è soddisfazione, né gioia che semplifichi e alleggerisca la vita), ma è ancor più complicato, faticoso e doloroso quando si è costretti a vivere con la convinzione che non valga la pena vivere. Allora la vita, che per tutti è una trappola, diventa anche prigione, una prigione dalla quale è impossibile evadere (la morte non è evasione, ma soltanto conclusione). In questi casi, doppiamente tragici, l’inadeguatezza è una conseguenza naturale, ed è altrettanto naturale che la rinuncia appaia come l’unica scelta praticabile e la rassegnazione al proprio niente come l’unica soluzione possibile.

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