I taccuini di Tarrou – 75

Ho scoperto presto, troppo presto quella che Tolstoj, nella Confessione, definisce «l’unica verità certa accessibile all’uomo»: l’assurdità della vita. Non sono stato così coraggioso, forte e coerente da uccidermi (mai per me stesso, sempre per gli altri, per i miei cari) e ho cercato conforto nell’amore, nello studio, nella creazione. Ho fallito in tutti e tre gli ambiti, sistematicamente, e questa sopravvivenza forzata mi ha condotto infine a una dimensione esistenziale di solitudine, dolore e disperazione totali, in cui non c’è più alcuna differenza tra vivere e morire. Permango ormai da mesi in questo niente, senza più nulla da desiderare, da conquistare, da prendere e da perdere. Semplicemente sono, semplicemente persisto, nel senso più elementare del termine, e vivo in un unico, interminabile giorno la mia fine.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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