I taccuini di Tarrou – 67

Per troppo tempo mi sono preoccupato di salvare gli altri, soffrendo della loro indifferenza, della loro sordità, della loro incomprensione. È in se stesso che l’individuo deve trovare la propria salvezza, creandosela. Ma la salvezza, che passa necessariamente da una piena consapevolezza possibile solo a condizione di una totale emancipazione dell’individuo dalla camicia di forza che gli viene imposta dalla nascita, e che sola conduce alla pace, richiede impegno, sacrificio, dolore. Per questo motivo è così difficile da raggiungere, e sembra alla portata solamente di coloro che hanno uno spiccato senso di annientamento. Sapere e salvarsi significa anzitutto rinunciare.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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