I taccuini di Tarrou – 54

Ci sono giorni in cui mi sveglio mortalmente stanco. Si tratta di una stanchezza spirituale (la stessa della Pentesilea di Kleist quando grida: «La mia anima è spossata a morte!») che, complice un incubo, si trasmette al corpo, lo contagia, appesantendolo. I giorni che nascono all’insegna di questa mortale spossatezza psicofisica sono particolarmente bui, in essi il vuoto si fa ancora più consistente del solito, visibile, tangibile e io mi domando che ci faccio quiperché sono ancora qui, su questa povera terra che si ritrae dentro di me, mobile buco nero: mi sento in colpa per essere ancora vivo. La mia condizione di sopravvissuto alla catastrofe della consapevolezza, mi appare come un vile tradimento verso me stesso e il mio pensiero.

Statuetta bronzea raffigurante Pentesilea morente
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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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