I taccuini di Tarrou – 42

Tra tutti gli illusi, quelli che mi infastidiscono di più sono coloro che credono di valere qualcosa, che si ritengono necessari e coloro che giudicano la vita un dono (provo persino vergogna a scrivere di mio pugno una simile cazzata). A questi dico: non c’è un solo uomo senza il quale il mondo non vada dritto per la sua strada, incurante di tutto e di tutti; altro che dono, la vita è una condanna senza appello alla sofferenza e alla morte. Prima ci renderemo conto di ciò, prima lo accetteremo e prima miglioreremo la nostra condizione, che resta necessariamente, irrimediabilmente quella di condannati a morte, ma che almeno è possibile rendere cosciente, dignitosa, libera. Ecco, sostenendo che la vita è un dono precipitate voi stessi e chi vi ascolta nell’incoscienza, nell’umiliazione, nella schiavitù. Se fosse esistito un Dio, sarebbe morto di dolore.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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