I taccuini di Tarrou – 328

Il degrado della coscienza è peggiore di qualunque altro degrado, sociale, materiale ecc. E il primo non è mai conseguenza del secondo. L’ambiente, il contesto, le condizioni sono una scusa e nient’altro, perché, come mi ha detto Cristina durante il nostro ultimo incontro, ogni uomo sa distinguere tra bene e male, non c’è bisogno che qualcuno glielo spieghi. Il male è sempre una scelta, e l’individuo è l’unico responsabile delle proprie azioni.

Il degrado della coscienza è irreversibile ed è questo il vero dramma. L’uomo non cambia mai, e se cambia lo fa in peggio. Non esistono resurrezioni, ma soltanto morti, salutari per il mondo e l’umanità intera nove volte su dieci.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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