I taccuini di Tarrou – 323

Onegin, Pečorin, Čulkaturin, Rudin, Lavreckij, Oblomov, l’uomo del sottosuolo, io stesso… È l’amore, sempre anzitutto l’amore a dare l’esatta misura dell’inadeguatezza esistenziale dell’uomo superfluo, a determinare la sua natura inguaribilmente inutile.

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