I taccuini di Tarrou – 315

Breve elogio di Anna Grigor’evna

Ogni volta che celebriamo Dostoevskij celebriamo anche, magari senza saperlo, Anna Grigor’evna. Senza questa donna straordinaria, animata da un’autentica devozione per il marito, un po’ come la Margherita di Bulgakov per il Maestro, la vita di Dostoevskij non sarebbe stata la stessa, e non sarebbe neppure durata così a lungo, come sottolinea giustamente il tipografo Aleksandrov.

Anna si prende cura di Dostoevskij «come di una reliquia», secondo le sue splendide parole, regalando al marito più di un anno di vita, e a tutti noi il più grande romanzo mai scritto: I fratelli Karamazov.

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