I taccuini di Tarrou – 312

C’è un solo rimedio alla sensibilità, quella sensibilità potenziata, esasperata ed esasperante, che trasforma ogni ferita superficiale in un colpo mortale, che fa di ogni piccola preoccupazione una malattia inguaribile, che appesantisce l’esistenza fino a renderla insostenibile e avvelena i rapporti umani, come mostra Dostoevskij meglio di ogni altro scrittore nelle Memorie dal sottosuolo: la solitudine.

Se vuole preservare se stesso da sofferenze ulteriori, l’uomo sensibile deve restare solo, recidere quanti più legami possibili e resistere alla tentazione, naturalmente sempre vivissima, di stringerne di nuovi. In questo modo almeno non resterà deluso dagli altri, ma soltanto da se stesso.

Questa sensibilità straordinariamente sviluppata agisce come una vera e propria malattia sull’individuo, e richiede rimedi drastici: fare il deserto attorno a sé, diventare una fortezza inespugnabile per gli altri è il più efficace, anzi, il solo davvero efficace, secondo la mia esperienza personale. L’uomo sensibile deve sforzarsi di prevenire, e più passa il tempo, più questa operazione di prevenzione diventa necessaria: superati i trent’anni, dunque esauritesi tutte le energie e le speranze giovanili, curare la sofferenza e superare la delusione diventa estremamente complicato e faticoso; le possibilità di andare oltre, di sostenere il peso del dolore e resistere si abbassano drasticamente, e allora è altissimo il rischio di soccombere.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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