I taccuini di Tarrou – 293

Nell’ultima lettera alla sorella di Šatov, Stavrogin scrive che non si può attraversare un fiume su una scheggia, annunciando così il suo suicidio. Ecco, chiedere a un uomo consapevole dell’insensatezza della vita di vivere, di fare ciò che fanno tutti, di porsi degli obiettivi, di inseguirli e raggiungerli a tutti i costi, di gettarsi nell’assurdo caos del mondo e sgomitare, ingannare, tradire, ferire, talvolta persino uccidere, di ritagliarsi un posticino sicuro, confortevole e caldo nella società meschina e difenderlo con le unghie e con i denti, significa chiedergli di attraversare un fiume su una scheggia.

I taccuini di Tarrou , , , , , , ,

Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

Precedente I taccuini di Tarrou - 292 Successivo I taccuini di Tarrou - 294