I taccuini di Tarrou – 290

Non c’è niente da fare, la letteratura russa dell’Ottocento è un’altra cosa, ha un altro passo, un altro spessore, e il primo capitolo dei Signori Golovlëv, dominato dalla figura indimenticabile di Stëpka-babbeo, ne è una luminosa dimostrazione. L’ennesima.

Michail Saltykov-Ščedrin in un ritratto di Ivan Kramskoj. Kramskoj, colui che si stupì, dopo aver letto «I fratelli Karamazov», che il mondo continuasse come prima.
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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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