I taccuini di Tarrou – 288

Un uomo torna a casa dopo una giornata di lavoro e uccide a martellate – a martellate – la moglie e i due figli. Un diciottenne entra in un supermercato imbracciando un fucile d’assalto e fa strage di afroamericani. Un altro ancora, sempre diciottenne, irrompe in una scuola elementare e uccide ventuno persone, tra cui diciannove bambini – diciannove bambini – e due insegnanti, ferendone altre diciassette. Ecce Homo. Il fatto che gli assassini siano in netta minoranza rispetto a tutti gli altri, non fa alcuna differenza. Siamo la violenza incarnata. Se ancora esiste, o meglio, resiste una flebile speranza in questo sterminato oceano di sangue, che ogni singolo giorno si rinnova, è nella lotta contro se stessi. Non arrendersi, non abituarsi all’umana bestialità, all’umana ferocia, ma combatterla, e anzitutto dentro se stessi, è la sola luce che ci resta.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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