I taccuini di Tarrou – 28

Per quanto inutili e, in un certo senso, sciocchi, i momenti critici hanno una loro utilità: mi ricordano come in tutto questo non ci sia niente di scontato e, soprattutto, niente di normale, di consueto, di ordinario, aggettivi, questi ultimi, dal significato esclusivamente negativo in relazione alla mia storia e al mio pensiero. La normalità, la consuetudine, l’ordinarietà vanno bene per chi vive nel mondo senza porsi troppe domande, senza vedere la verità terribile che si cela dietro ogni cosa, che s’illude di avere uno scopo nella vita, ma non per me, che ho sempre visto e chiesto troppo, che sono sempre stato consapevole della mia insensatezza, della mia inutilità, della mia insignificanza.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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