I taccuini di Tarrou – 241

Non mi sono mai ritenuto migliore degli altri, anzi. Non mi sono mai compiaciuto, se non per brevi e stupidi attimi, di essere come sono, non mi sono mai perdonato la mia terribile, distruttiva unicità. Sono sempre stato il mio giudice più severo e non mi sono mai graziato. Mi sono sempre sentito in colpa a causa della mia natura inconsueta, spropositata, che mi ha privato di tutto, e non ho mai trovato soddisfazione nella mia sapienza nera, selvaggia, disperata e disperante. Come l’Heautontimorumenos, mi sono sempre punito, con un lavoro inutile e sfiancante, con la rinuncia per non essere stato capace di raggiungere i miei obiettivi, di realizzare i miei sogni. In tutti i miei fallimenti ho individuato sempre un solo colpevole: me stesso.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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