I taccuini di Tarrou – 231

Tra tutte le possibilità di suicidio, quella di lasciarsi morire di fame, adottata da Gogol’ e Ottilia nelle Affinità elettive, è la più estrema; manifesta una volontà di annientamento straordinaria, che ha persino qualcosa di mistico. L’individuo che si lascia morire di fame è davvero interamente concentrato nel proprio suicidio, in cui sembra quasi trovare un’affermazione di sé. Egli non teme davvero la morte e non si lascia scampo, lascia che la fine lo dissolva a poco a poco ed è come se assaporasse questo suo lento dissolvimento, in una estrema lucidità che sembra trascendere la condizione umana. Un conto è spararsi un colpo di pistola alla tempia, ponendo fine alla propria vita in un istante, un conto è lasciarsi morire di fame, lentamente, come se dietro la volontà di scomparire ci fosse una segreta, ma inossidabile, invincibile volontà di espiazione.

Esiste tuttavia un caso di suicidio in cui pistola e fame s’incontrano, ed è quello di Potocki, che lavora ogni giorno alla pallottola che gli toglierà la vita, limandola con cura certosina, fino a conferirle la forma giusta.

Jan Potocki
I taccuini di Tarrou , , , , , , , , , ,

Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

Precedente I taccuini di Tarrou - 230 Successivo I taccuini di Tarrou - 232