I taccuini di Tarrou – 213

La guerra è immanente alla politica. Parlare di pacifismo all’interno di un contesto politico è ridicolo e ipocrita, così come è miope confondere i due piani, giudicarli secondo lo stesso criterio. Solamente l’uomo di spirito, impolitico ha il diritto di parlare di pace, che resterà sempre relegata nella dimensione utopica fino a quando sarà un ordine politico, che prevede governi e stati, a dominare il mondo, un ordine in cui il male è ritenuto lecito ed elevato a sistema. Ripeto ciò che ho già scritto in questi taccuini: l’illusione della pace è possibile solo fino a quando essa rappresenta per i potenti, per i tiranni (ogni potente è un tiranno) un affare più vantaggioso della guerra. Se un potente intravede nel conflitto un’opportunità di guadagno, non esiterà a mandare al massacro migliaia di suoi simili.

Qualcuno potrebbe attribuirmi l’etichetta di anarchico; in realtà, in questo mondo, sono soltanto un uomo dell’utopia.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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