I taccuini di Tarrou – 210

Sono stato da Cristina quattro volte, se non ricordo male, in quattro giorni diversi, nella luce, la prima volta, nel buio, le successive tre, con il caldo e con il freddo, sotto un cielo stellato, sereno e un cielo coperto, piovoso, indossando una volta il cappotto invernale, un’altra una giacca più leggera, primaverile, una volta dopo aver mangiato a casa, un’altra dopo aver mangiato fuori, un’altra ancora senza aver mangiato affatto, a stomaco vuoto, una volta in perfetta salute, un’altra con l’intestino in subbuglio. Eppure, queste quattro volte, perfettamente distinte, nella mia memoria formano un unico momento. Tra qualche mese non resterà che una vaga reminiscenza. Non so trattenere più nulla, come se fossi saturo oppure troppo stanco.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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