I taccuini di Tarrou – 208

Ogni uomo ha in sé il seme della propria sciagura, raramente quello della propria salvezza. Inoltre, mentre il seme della sciagura non ha bisogno di cure, di attenzioni per attecchire, germogliare e infestare l’individuo, il seme della salvezza necessita dell’impegno quotidiano, scrupoloso, amorevole, sacrificale, e non solo di se stessi, quando lo si possiede, ma anche dell’altro. La vicenda di Raskol’nikov dimostra che la salvezza e la resurrezione sono possibili sempre, ma richiedono una fatica, una abnegazione, una volontà di salvarsi, di risorgere ferree, quasi mistiche, e una presenza luminosa, salutare al proprio fianco, che ripaghi i sacrifici immensi con un semplice sorriso. La fede è nelle persone che amiamo e che ci amano, che sacrificano se stesse per il nostro bene.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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