I taccuini di Tarrou – 170

Nel mio rapporto conflittuale, sanguinoso con il mondo il risentimento è evidentemente reciproco: io rinuncio al mondo e il mondo rinuncia a me. Forse la prima rinuncia, la mia, è avvenuta in funzione della seconda. Del resto, non mi sono mai assolto, e se mi sono permesso di smascherare le bestialità e le mancanze del mondo, è stato solo dopo aver smascherato le mie bestialità e le mie mancanze. Non ho mai trovato piacere o consolazione nella denuncia, anzi, mi addolora riconoscere ogni sacrosanto giorno quanto questo mondo sia ingiusto e disumano, come vada esattamente al rovescio. Allo stesso modo, non c’è mai stata esaltazione nella mia percezione del dolore, non mi sono mai inebriato della sofferenza. Ripeto, sono il primo a voler fuggire da me stesso, ma io sono niente e non si può fuggire dal niente, che ci attende lì, alla fine della vita ovvero della morte, tutti, indistintamente, belli o brutti, bianchi o neri, ricchi o poveri, buoni o cattivi, felici o tristi.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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