I taccuini di Tarrou – 151

Nei testi filosofici cerco l’immediatezza luminosa e illuminante, lo strappo riflessivo che ferisce, che recide di netto le palpebre, senza troppi giri di parole, senza troppe chiacchiere. Una capacità di svelamento doloroso propria di pochi pensatori, Leopardi, Michelstaedter, il Camus del Mito di Sisifo. Questi autori scrivono non per scrivere, ma per mostrare, per rivelare. Per loro la scrittura non è un’attività con la quale colmare un vuoto esistenziale e temporale, non è una strategia di conforto, ma un autentico grido di disperazione, immediato e lacerante.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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