I taccuini di Tarrou – 149

Nelle città sventrate dai bombardamenti rivedo i miei paesaggi interiori, le mie devastazioni; nelle vittime smarrite e piangenti tra le macerie, nella polvere, le aspirazioni, le speranze, i sogni andati a male, infraciditi, marciti, irrealizzati. Guardare la tv è come guardarsi allo specchio. Il dolore umano è unico e universale, al di là delle contingenze, e un uomo sensibile che osserva, per quanto al sicuro, sente tutto il peso della sofferenza, della disperazione delle vittime, percepisce il trauma della distruzione sulla propria pelle e si vergogna della propria fortuna.

Mariupol, 12 marzo 2022
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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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