I taccuini di Tarrou – 147

Esiste una differenza tra un medico che ha consacrato la propria vita alla cura e alla salvezza degli altri, una mente brillante, geniale che studia le leggi dell’universo e un folle che passa ore e ore rinchiuso in una stanza tentando di muovere un oggetto con la sola forza del pensiero? In termini assoluti no. Questi tre individui condividono lo stesso destino mortale, ed è proprio la morte a svuotare di senso e di utilità le loro esistenze, indipendentemente dall’attività. La forma non cambia la sostanza, il ruolo, il nome, il potere non salvano l’uomo dalla morte dunque dall’insensatezza e dall’inutilità. Solamente la consapevolezza di questa terribile verità potrebbe rendere il mondo un posto migliore.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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