I taccuini di Tarrou – 143

Ho varcato l’ultima e più terribile soglia dell’essere, quella della morte-in-vita, della morte cosciente, del nulla in terra, consistente, tangibile. Permango in questo stato di vuoto da mesi ormai, da quando Lei non c’è più, senza desiderare niente, senza volere niente, senza riuscire ad immaginare niente, senza più niente da pensare, da raggiungere, da creare, intrappolato nel buio e nel silenzio, nella solitudine e nel dolore, nella disperazione e nel nulla, un nulla io stesso, ma consapevole di esserlo. Sono tutto ciò che un uomo normale, un uomo comune si sforza con tutto se stesso di rimuovere, di dimenticare. Sono la mia catastrofe.

I taccuini di Tarrou , , , , , , , , ,

Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

Precedente Solitudini - Racconti - Il disertore - IX-X Successivo I taccuini di Tarrou - 144