I taccuini di Tarrou – 138

Io sono il mio dolore, la mia solitudine, la mia disperazione. Ciò che resta della mia persona, della mia vita non è che dolore, solitudine e disperazione. Non c’è altro, non sento altro, non posso neppure immaginare altro, e non ho il dono dell’assurdo, come Cioran e Camus. Per quanto sia consapevole dell’assurdità dell’esistenza, non riesco a trovare in essa una ragione di vita, un’opportunità, una passione. Così permango, resisto in una condizione perenne di martirio, ma senza grandezza, senza esaltazione, senza neppure un riflesso di resurrezione. Sono completamente in balia della mia devastazione, di cui percepisco con chiarezza tutta l’insignificanza, tutta l’inutilità, ma senza trarne il benché minimo conforto.

Odilon Redon, Lacrime
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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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