I taccuini di Tarrou – 133

Perché dovrei avere il dovere di vivere, di esistere quando nessuno mi ha domandato se volessi nascere oppure no? Io vivo, io esisto soltanto per non uccidere, con la mia, almeno altre due vite, e basta. Non è la paura (di che cosa, del niente?), né la speranza a tenermi ancora in vita, ma l’empatia, o qualcosa di simile, e un maledetto senso di colpa preventivo, puramente immaginario, ma reale e tangibile come un fatto. Nella mia sensibilità potenziata tutti i sentimenti, tutte le impressioni sono reali e tangibili come fatti. Per questo motivo sono così stanco, così spossato; per questo motivo ho la sensazione sgradevolissima di aver vissuto centinaia e centinaia di vite da quando sono venuto al mondo, quasi una ogni giorno. Sulle mie spalle troppo esili porto il peso di secoli.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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