I taccuini di Tarrou – 119

Una famiglia ucraina – la madre, Tatjana, 43 anni, e i suoi due figli, Alisa e Miketa, rispettivamente di 9 e 18 anni – sterminata da un colpo di mortaio mentre tentava di fuggire, le valigie in mano. I corpi senza vita abbandonati sulla strada, intorno macchie di sangue che nessuna giustizia potrà mai lavare. Questa immagine terrificante, pubblicata giustamente in prima pagina da almeno un paio d’importanti quotidiani italiani, mi tormenta, aggiungendosi a un altro scatto terribile, quello del piccolo Alan Kurdi, trovato morto qualche anno fa sulle coste turche. In queste fotografie, che dovrebbero imprimersi per sempre nella mente e nel cuore di ognuno di noi, è la storia del genere umano e il suo scandalo.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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