I taccuini di Tarrou – 116

Come può la vita proseguire come se niente fosse, come se i bambini non soffrissero, non morissero, come se non esistessero vittime? Come possiamo impegnarci nelle nostre insignificanti faccende quotidiane e crogiolarci nei nostri miseri problemi sapendo che in questo preciso istante, su questa stessa terra, avvengono massacri che resteranno impuniti? Come è possibile che l’uomo non tragga delle lezioni dalle tragedie, non si impegni affinché cambino davvero e per sempre le cose, non la smetta di scrivere assurde pagine di Storia? Queste domande terribili, dalle risposte terribili, mi tormentano, sono il mio inferno. Ma che la vita vada avanti, nonostante tutto, è forse, forse, una piccola forma di resistenza alla Storia, alla sua violenza, alla sua ferocia. Ciò che conta davvero è che ad essa, alla vita, si affianchi la consapevolezza e la pietà per le vittime.

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Informazioni su Simone Germini

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi «Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist», pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi «Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter». Dal 2012 al 2018 sono stato caporedattore del blog «Freemaninrealworld». Insieme con Lorenzo Pica, Raffaele Rogaia e Marco Zindato ho fondato il sito iMalpensanti.it. Sul blog «Bazzecole» i maldestri tentativi di scrittura creativa. Per info e contatti simonegermini@yahoo.com.

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